L'Amministrazione Comunale di Ripatransone (AP) ha organizzato la 15°edizione de "Le Vie di Bacco": quasi una passeggiata enogastronomica, in cui 13 ristoratori, in collaborazione con 11 aziende vinicole e 10 olivicole, propongono menu tipici low cost per tutto il mese di novembre.Questa formula promozionale consente di mantenere vivo l'interesse per prodotti tipici e cucina, rendendoli fruibili ad una larga parte di mercato, nonostante il momento economico non sia dei più felici. Ritengo questo format piuttosto valido a fini promozionali. Probabilmente con il contributo di una comunicazione curata, puntuale ed al passo con i tempi, potrebbe ancor meglio fare da riferimento ed aprire prospettive valide e praticabili ai fini dello sviluppo turistico e della conoscenza del territorio.
In occasione di tale evento abbiamo visitato "Country House la Cascina dei Ciliegi".
Menù (proposto a € 25, come stabilito dal regolamento dell'evento)
Bruschetta sfiziosa
Bocconcini di polenta arrostita con salsiccia brasata
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| Crema di zucca ai funghi porcini |
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| Tagliatelle con cardoncelli, speck e noci |
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| Filetto di maiale con spezie e balsamico, padellata di crostini e verdure |
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| Dessert fritto alla crema di lamponi |
Vino Novello locale
Rosso Piceno Sup. "Notturno '06" dell'az. S. Francesco di Acquaviva Picena
Offida doc Rosso '06 dell'az. Pasqualino Damiani di Ripatransone.
Scheda degustazione di quest'ultimo vino: http://avvinatorebloggato.blogspot.it/2010/06/offida-rosso-06-damiani.html
Country House La Cascina dei Ciliegi-c.da Pianacciole 4-fraz. San Savino 63038 San Savino di Ripatransone (AP)
tel.073590606/0735671020-fax 0735907407-cell.3477301343
email: info@lacascinadeiciliegi.com







Ci troviamo nel cuore del distretto calzaturiero fermano, il cui successo negli anni scorsi ha provocato contraccolpi benefici su tutta l'economia locale; stimolando investimenti, determinando un'evoluzione dei gusti, in modo proporzionale al maggior benessere economico raggiunto.


L'azienda di proprietà della famiglia Sgalippa, segue sostanzialmente due linee guida: conservare, adeguandola ai tempi nuovi, una tradizione vinicola familiare piuttosto importante, che affonda le radici negli anni '50; puntare ad una buona qualità media, che faccia del rapporto qualità/prezzo e della certificazione biologica, i suoi capisaldi.







