Un Pinot Nero dell'Italia centrale, dal colore rosso scarlatto scarico, limpido, trasparente.
Note olfattive prevalentemente erbacee di peperone e balsamiche, si mescolano con quelle di piccoli frutti rossi stramaturi. Rilevanza alcolica forse un po' coprente in questa fase.
Al palato si apre senza freni inibitori.
Ampio ed austero allo stesso tempo.
Le note già rilevate all'analisi olfattiva, trovano piena conferma in questa seconda fase e tendono a virare verso sensazioni di caffè e cacao, in finale degustazione.
Sempre in chiusura, una buona acidità viene a sostegno di tutta l'impalcatura.

Rivela un certo spessore, struttura importante, sostanza di frutto; al di là di qualsiasi aspettativa che le trasparenze evidenziate all'esame visivo, potessero far ipotizzare.
Le difficoltà che quest'uva oggettivamente si porta dietro, per quanto riguarda coltivazione e vinificazione, sono state di fatto superate, per la cura quasi maniacale che l'azienda ormai da molti anni, dedica al vitigno. Avendo ricavato da esperienze passate, dati importanti sui pregi e difetti di quest'uva non facile e sulla capacità di adattarsi più o meno bene a contesti pedoclimatici diversi.
In particolare quest'annata, mi pare a livello d'eccellenza assoluta.
Colle Monteverde igt Pinot Nero '03; alcool 13,5%; circa € 18.
Tenute Rio Maggio, c.da Vallone 41, Montegranaro (FM); http://www.riomaggio.it/
post correlato: http://avvinatorebloggato.blogspot.com/2010/03/il-venerdi-di-recupero.html
Note olfattive prevalentemente erbacee di peperone e balsamiche, si mescolano con quelle di piccoli frutti rossi stramaturi. Rilevanza alcolica forse un po' coprente in questa fase.
Al palato si apre senza freni inibitori.
Ampio ed austero allo stesso tempo.
Le note già rilevate all'analisi olfattiva, trovano piena conferma in questa seconda fase e tendono a virare verso sensazioni di caffè e cacao, in finale degustazione.
Sempre in chiusura, una buona acidità viene a sostegno di tutta l'impalcatura.

Rivela un certo spessore, struttura importante, sostanza di frutto; al di là di qualsiasi aspettativa che le trasparenze evidenziate all'esame visivo, potessero far ipotizzare.
Le difficoltà che quest'uva oggettivamente si porta dietro, per quanto riguarda coltivazione e vinificazione, sono state di fatto superate, per la cura quasi maniacale che l'azienda ormai da molti anni, dedica al vitigno. Avendo ricavato da esperienze passate, dati importanti sui pregi e difetti di quest'uva non facile e sulla capacità di adattarsi più o meno bene a contesti pedoclimatici diversi.
In particolare quest'annata, mi pare a livello d'eccellenza assoluta.
Colle Monteverde igt Pinot Nero '03; alcool 13,5%; circa € 18.
Tenute Rio Maggio, c.da Vallone 41, Montegranaro (FM); http://www.riomaggio.it/
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Dedicato in etichetta al pittore Francesco Rossini, che con levità e rigore formale rappresentava i paesaggi collinari del Conero.






