Dando per scontato che per terroir di un vino, si intende la combinazione di contesto pedoclimatico e fattore umano...perché occuparsene?
Perché da questa combinazione dipende la diversità del prodotto: l’autenticità. E’ la sottolineatura delle prerogative del territorio fisiologicamente legate al vino.
L’autenticità può essere l’elemento che paga. Può fare la differenza in visione prospettica, tenuto conto dell’andamento dei consumi attuale e dei gusti omologati imposti dalla globalizzazione.
All’interno di uno stesso disegno sinergico, qualsiasi attività economica che punti a valorizzare le ricchezze locali, può dare un contributo di autenticità: iniziative turistiche, prodotti tipici e dell’artigianato, patrimonio artistico-culturale, ecc.
Così ad esempio un fenomeno come l’acquisto a km0 o l’attenzione posta sull’importanza della stagionalità, che potrebbero essere equivocati come un atrofizzarsi in un’economia autarchica e senza prospettive, sono in realtà anch’essi frutto della stessa pulsione verso la salvaguardia dell’autenticità; chiave di lettura e soluzione possibile delle criticità proposte dalla globalizzazione.
Una parte del settore vinicolo sembra prendere più coscienza dell’importanza della questione diversità: vitale per la sua sopravvivenza. Si tratta di riuscire a trasferirla al mercato: agevolando l’utente nella conoscenza dei dati essenziali del tema. Ad esempio attraverso un’efficace operazione di trasparenza e un adeguato utilizzo dei media.Incentivare e motivare l’approccio consapevole all’acquisto, è essenziale per controbilanciare la mediocrità diffusa, presente nel sistema; sempre più teso a considerare il consumatore, semplice soggetto passivo in un mercato uniforme e malleabile.
La qualità del vino dipende anche dalla qualità del consumatore.
scambio di opinioni tra blogger e approfondimenti su temi correlati, in due link: http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=4381http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=4393

VENERDI' 3 SETTEMBRE
SABATO 4 SETTEMBRE
DOMENICA 5 SETTEMBRE
Contatti: Enoteca Regionale delle Marche - Vinea Marche
Si delineano in questo modo e si confrontano due schieramenti contrapposti, che elaborano strategie diverse, perchè poggiano su basi ideologiche diverse.
qui le reazioni all'esternazione di Carlin Petrini: 

Non solo esercizio stilistico o meramente filosofico, ma pensiero pregno di sostanza sottostante e risvolti pratici. Ovvero il concetto di diversità utilizzato come motore della ripresa economica; come motivazione al consumo consapevole.
A proposito di pesce azzurro, è da precisare che tale definizione non è scientifica, ma è di tipo generico e sta ad indicare quelle specie che presentano una colorazione dorsale tra il blu e il verde-blu e ventrale tendente all'argenteo.
La fisionomia smaccatamente popolare della fiera, tuttavia non inficia le prerogative della città, centro di studi e a vocazione culturale; anzi è occasione per conoscere meglio i pregi artistici del centro storico.
Tra gli stands si respira una sorta di rispetto per il contesto urbanistico-architettonico circostante.
Da Piazza del Popolo a Viale Vittorio Veneto; da Piazzale Azzolino, fino ai Magazzini Romani sede dell'esposizione di vini e prodotti tipici locali.
La vocazione turistica del territorio fermano tra paesaggi e folklore.






