giovedì 23 dicembre 2010
lunedì 20 dicembre 2010
Terra Fageto e Cantina Di Ruscio tra Pedaso e Campofilone
La famiglia Di Ruscio ormai da tre generazioni è impegnata in viticoltura e si appresta a coinvolgere la quarta nella guida delle due aziende di proprietà: Terra Fageto e Cantina Di Ruscio. Entrambe significative all’interno della provincia di Fermo, ma diverse tra loro per impostazione produttiva.
Terra Fageto possiede poco meno di 20 ettari, più un’altra decina in affitto; ripartiti tra i comuni di Campofilone, Altidona, Porto S. Giorgio e Pedaso; per una produzione media annua di 3.000 ettolitri e 100.000 bottiglie.
E’ in fase di conversione al biologico.
Prevalenza di uve autoctone come, Passerina, Pecorino, Trebbiano, Malvasia, Montepulciano, Sangiovese; ma anche internazionali come Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot.
L’impostazione produttiva è quella di coniugare buona qualità, accessibilità e reperibilità dei vini, attraverso una politica dei prezzi adeguata.
Non escludendo la possibilità di proporre di anno in anno, secondo l’andamento stagionale più o meno favorevole, qualche prodotto con una certa ambizione.
Alcune etichette aziendali in questo post: http://avvinatorebloggato.blogspot.it/2012/07/azienda-terra-fageto-di-pedaso-ai.html
Dal 1 gennaio 2013 è entrato in vigore ufficialmente il nuovo marchio aziendale "Terra Fageto", che sostituisce il precedente "Castello Fageto".
Ciò è stato imposto dalla normativa vigente, che consente l'utilizzo del termine Castello solo ed esclusivamente alle aziende che abbiano un manufatto con queste caratteristiche tra le unità immobiliari di proprietà.
E’ in fase di conversione al biologico.
Prevalenza di uve autoctone come, Passerina, Pecorino, Trebbiano, Malvasia, Montepulciano, Sangiovese; ma anche internazionali come Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot.
L’impostazione produttiva è quella di coniugare buona qualità, accessibilità e reperibilità dei vini, attraverso una politica dei prezzi adeguata.
Non escludendo la possibilità di proporre di anno in anno, secondo l’andamento stagionale più o meno favorevole, qualche prodotto con una certa ambizione.
Alcune etichette aziendali in questo post: http://avvinatorebloggato.blogspot.it/2012/07/azienda-terra-fageto-di-pedaso-ai.html
Dal 1 gennaio 2013 è entrato in vigore ufficialmente il nuovo marchio aziendale "Terra Fageto", che sostituisce il precedente "Castello Fageto".
Ciò è stato imposto dalla normativa vigente, che consente l'utilizzo del termine Castello solo ed esclusivamente alle aziende che abbiano un manufatto con queste caratteristiche tra le unità immobiliari di proprietà.
Az. Agr. Terra Fageto; via Valdaso 52, Pedaso (FM); tel e fax +39 0734.931784; email: info@castellofageto.it http://www.castellofageto.it/

Cantina Di Ruscio si trova lungo la strada Valdaso a circa 5 km dal centro abitato di Pedaso (FM) e dal Mare Adriatico.
Non possiede vigneti, ma impianti di trasformazione, attrezzature e personale qualificato per adempiere pratiche burocratiche.
E’ punto di riferimento per tanti piccoli conferitori sparsi nel territorio amministrativo di una mezza dozzina di comuni (tra cui Massignano, Montefiore, Appignano...), compresi tra le provincie di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
Tali servizi svolge anche per tre aziende vinicole del territorio fermano.
Elabora di media 20.000 ettolitri anno, di cui solo il 15% destinato all’imbottigliamento.
![]() |
| etichette Cantina Di Ruscio |
Forbice dei prezzi dai 2,50 ai 6 euro al massimo, per 6 etichette + un metodo charmat (Audace brut) spumantizzato in Veneto.
Produzione solo da vitigni autoctoni (trebbiano,passerina,pecorino,malvasia,montepulciano,sangiovese). Il solo Romantico è un Marche rosso igt da uve montepulciano e cabernet sauvignon (scheda degustazione: Marche rosso igt/igp Romantico'08 )
Cantina Di Ruscio; via Valdaso 49, Campofilone (FM)
tel 0734.931519
email: info@cantinadiruscio.it
http://www.cantinadiruscio.it/
Etichette:
ais,
aziende vinicole marchigiane,
campofilone,
pedaso
lunedì 13 dicembre 2010
Veneranda Vite a Montemarciano
Veneranda Vite è una piccolissima azienda estesa su poco più di 5 ettari, di cui appena 2 destinati alla viticoltura; per una produzione mai superiore alle diecimila bottiglie anno.
Vigneto di proprietà, relativamente giovane (gli impianti infatti risalgono ai primi anni del duemila). Una piccola porzione, occupata da ceppi di uve Lacrima ormai vecchi ed improduttivi, sarà espiantata a breve.
Tradizione ed artigianalità rappresentano le linee guida aziendali. Il vecchio casolare di campagna, sede della cantina di trasformazione, può essere l'immagine simbolo di tale impostazione produttiva: non tanto come semplice metafora di un ritorno al passato, quanto come rappresentazione delle attuali scelte e filosofie di fondo, basate sul recupero o riscoperta dei valori della tradizione viticola locale e perchennò sull'enfatizzazione del primato dell’uomo e dell'artigianalità, rispetto ai meri aspetti tecnologici.
Pratiche di diserbo a fuoco, utilizzo d’impasti vegetali di contrasto, dosaggi minimali di solforosa, sono sistemi ancora in uso per limitare al massimo l’intervento della chimica.
Manualità e presenza umana in ogni fase della produzione; dalle stagionali operazioni in vigna, fino addirittura alla collocazione manuale o a mezzo di montacarichi, nei fermentini d’acciaio delle uve precedentemente diraspate.
I vini non subiscono filtrazioni, stabilizzazioni termiche o concentrazioni che possano pregiudicarne la personalità e la riconoscibilità. La stessa scelta di vinificare uve non pigiate, sembra sia da intendere in questo senso; ovvero come scelta di autenticità.
Il rischio derivante da questa impostazione produttiva potrebbe essere quello di perdere qualcosa in spessore e muscolarità (almeno per quanto riguarda il vino di maggiore prestigio ed ambizione). Per contro, proprio in conseguenza della suddetta impostazione, il prodotto finale risulta in grado di rispecchiare meglio le tradizioni locali e l’area di provenienza: ci guadagna in tipicità.
In questo areale il Lacrima o Lacrima di Morro d'Alba, è vitigno di tradizione consolidata. Da esso derivano sempre vini riconoscibili, fortemente marchiati dal rapporto col territorio, non omologati e quindi in grado di qualificare la viticoltura di queste zone.
L’azienda Veneranda Vite produce attualmente tre etichette: due blend a base Lacrima ed un Montepulciano in purezza.

Marche rosso igt I2 (simbolo chimico dello iodio): Montepulciano in purezza affinato 10 mesi in barrique e pluripremiato dalle Guide di settore. circa 13 €.
Marche rosso igt Amirkal Riflesso (lacrima al contrario): 90% di uve Lacrima parzialmente fatte appassire; 10% di altre uve a bacca rossa. circa 9 €.
Marche rosso igt Klekso (derivazione da kleksografia=pratica diagnostica psichiatrica): 60% Montepulciano; 30% Lacrima; 10% altre uve a bacca rossa; affinato in gran parte in acciaio e solo parzialmente in barrique. circa 8 €.
Azienda Agraria Veneranda Vite; via S. Veneranda 4, Montemarciano (AN); tel.: 338.1988092 - 335.7756508; venerandavite@libero.it; http://www.venerandavite.it/
Vigneto di proprietà, relativamente giovane (gli impianti infatti risalgono ai primi anni del duemila). Una piccola porzione, occupata da ceppi di uve Lacrima ormai vecchi ed improduttivi, sarà espiantata a breve.
Tradizione ed artigianalità rappresentano le linee guida aziendali. Il vecchio casolare di campagna, sede della cantina di trasformazione, può essere l'immagine simbolo di tale impostazione produttiva: non tanto come semplice metafora di un ritorno al passato, quanto come rappresentazione delle attuali scelte e filosofie di fondo, basate sul recupero o riscoperta dei valori della tradizione viticola locale e perchennò sull'enfatizzazione del primato dell’uomo e dell'artigianalità, rispetto ai meri aspetti tecnologici.
Pratiche di diserbo a fuoco, utilizzo d’impasti vegetali di contrasto, dosaggi minimali di solforosa, sono sistemi ancora in uso per limitare al massimo l’intervento della chimica.
Manualità e presenza umana in ogni fase della produzione; dalle stagionali operazioni in vigna, fino addirittura alla collocazione manuale o a mezzo di montacarichi, nei fermentini d’acciaio delle uve precedentemente diraspate.
I vini non subiscono filtrazioni, stabilizzazioni termiche o concentrazioni che possano pregiudicarne la personalità e la riconoscibilità. La stessa scelta di vinificare uve non pigiate, sembra sia da intendere in questo senso; ovvero come scelta di autenticità.
Il rischio derivante da questa impostazione produttiva potrebbe essere quello di perdere qualcosa in spessore e muscolarità (almeno per quanto riguarda il vino di maggiore prestigio ed ambizione). Per contro, proprio in conseguenza della suddetta impostazione, il prodotto finale risulta in grado di rispecchiare meglio le tradizioni locali e l’area di provenienza: ci guadagna in tipicità.
In questo areale il Lacrima o Lacrima di Morro d'Alba, è vitigno di tradizione consolidata. Da esso derivano sempre vini riconoscibili, fortemente marchiati dal rapporto col territorio, non omologati e quindi in grado di qualificare la viticoltura di queste zone.
L’azienda Veneranda Vite produce attualmente tre etichette: due blend a base Lacrima ed un Montepulciano in purezza.

Marche rosso igt I2 (simbolo chimico dello iodio): Montepulciano in purezza affinato 10 mesi in barrique e pluripremiato dalle Guide di settore. circa 13 €.
Marche rosso igt Amirkal Riflesso (lacrima al contrario): 90% di uve Lacrima parzialmente fatte appassire; 10% di altre uve a bacca rossa. circa 9 €.
Marche rosso igt Klekso (derivazione da kleksografia=pratica diagnostica psichiatrica): 60% Montepulciano; 30% Lacrima; 10% altre uve a bacca rossa; affinato in gran parte in acciaio e solo parzialmente in barrique. circa 8 €.
Azienda Agraria Veneranda Vite; via S. Veneranda 4, Montemarciano (AN); tel.: 338.1988092 - 335.7756508; venerandavite@libero.it; http://www.venerandavite.it/
link correlato: http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=4771
Intervista a Giovanni Barbieri di Veneranda Vite:
http://www.youtube.com/watch?v=GqQQCterBnkmartedì 7 dicembre 2010
Barbera Superiore Falò d'Ottobre '06 di Cascina i Carpini

Un aspetto non secondario della produzione vinicola di quest'azienda di Pozzol Groppo, è la libera sottolineatura di temi legati al mondo dell'arte. Già nello stile delle etichette di ogni vino, è immediatamente rilevabile l'intento di creare una sorta di parallelismo tra vino e arte; per dimostrare come il carattere autentico, rispettivamente di un prodotto o di un'opera, abbia la capacità di fare da legante tra due mondi apparentemente distinti e separati ed in definitiva esserne il comune denominatore.
Per questo motivo oso affiancare a questa Barbera dei Colli Tortonesi, una tela di Renzo Crociara. Il tratto essenziale e i toni sfumati del dipinto, sembrano ricalcare in qualche modo il profilo essenziale delle sensazioni gustative del vino, anch'esse sfumate o parzialmente stemperate nei caratteri tipici, di solito più evidenti.
Il vino si presenta rosso rubino tendente al violaceo, limpido, abbastanza consistente.
L'impatto olfattivo è assorbito senza sussulti; tant'è che si ha subito l'impressione che il vino giochi le sue prerogative più sulla ricerca di una sua armonia, che sulla prorompenza delle sensazioni.
Accenni di tabacco, frutta nera matura e sottofondo erbaceo, si mescolano e caratterizzano parimenti la fase olfattiva e quella gustativa; laddove in quest'ultima emerge anche la freschezza tipica del vitigno ed una certa sapidità di fondo che spostano il baricentro degli equilibri complessivi più verso le parti dure che verso le morbide.
Sostanzialmente fine ed in fase evolutiva ottimale.
Lo abbinerei ad un culatello, o comunque ad affettati e formaggi nè sapidi nè piccanti.
Degustata la n°1368 delle 4657 bottiglie prodotte per questa annata. valutazione 7,5/10.
Colli Tortonesi Barbera sup. doc Falò d'Ottobre '06; alcool 13%; circa €20.
Az. Cascina i Carpini, strada prov. 105,1, Pozzol Groppo (AL); http://www.cascinacarpini.it/
Per questo motivo oso affiancare a questa Barbera dei Colli Tortonesi, una tela di Renzo Crociara. Il tratto essenziale e i toni sfumati del dipinto, sembrano ricalcare in qualche modo il profilo essenziale delle sensazioni gustative del vino, anch'esse sfumate o parzialmente stemperate nei caratteri tipici, di solito più evidenti.
Il vino si presenta rosso rubino tendente al violaceo, limpido, abbastanza consistente.L'impatto olfattivo è assorbito senza sussulti; tant'è che si ha subito l'impressione che il vino giochi le sue prerogative più sulla ricerca di una sua armonia, che sulla prorompenza delle sensazioni.
Accenni di tabacco, frutta nera matura e sottofondo erbaceo, si mescolano e caratterizzano parimenti la fase olfattiva e quella gustativa; laddove in quest'ultima emerge anche la freschezza tipica del vitigno ed una certa sapidità di fondo che spostano il baricentro degli equilibri complessivi più verso le parti dure che verso le morbide.
Sostanzialmente fine ed in fase evolutiva ottimale.
Lo abbinerei ad un culatello, o comunque ad affettati e formaggi nè sapidi nè piccanti.
Degustata la n°1368 delle 4657 bottiglie prodotte per questa annata. valutazione 7,5/10.
Colli Tortonesi Barbera sup. doc Falò d'Ottobre '06; alcool 13%; circa €20.
Az. Cascina i Carpini, strada prov. 105,1, Pozzol Groppo (AL); http://www.cascinacarpini.it/
Iscriviti a:
Post (Atom)









