C’ha la stoffa del campione questo Pelago ’06 da uve Cabernet Sauvignon, Montepulciano e Merlot. Nulla di nuovo sotto il sole, dato che quest’etichetta ormai da una quindicina d’anni può considerarsi come una delle griffes della viticoltura nazionale.
Il vino si presenta nella sua veste più austera: rosso granato scuro, quasi un nero d’inchiostro, impenetrabile. Denso e consistente di materia, si muove al ralenty, quasi aggrappandosi al calice.
Inizialmente renitente ad aprirsi all’analisi olfattiva, lo fa solo dopo adeguata ossigenazione; stabilizzandosi su un bouquet di profumi persistente, che col passare del tempo si sviluppa in ampiezza verso sensazioni complesse.
I toni speziati di pepe nero e noce moscata procedono di pari passo con quelli fruttati di marasca e con quelli erbacei tipici del Cabernet.
Note di humus, caffè e fiori in appassimento, percepite qua e là in sottofondo.
L'impressione di equilibrio sostanziale, avvertita all'olfazione, trova piena conferma al palato.
In questa fase, al di là dei descrittori, è lo spessore di materia quasi masticabile, l’elemento più evidente.
E’ caldo, vellutato e morbido.
Non manca una nota sapida che alimenta di sostanza il corpo del vino.
La carica di freschezza portata dalla percentuale di Merlot, giova agli equilibri complessivi e alla bevibilità.
Finale ancora vivido e fruttato di marasca e ciliegia in confettura, che lascia presagire positivi margini evolutivi futuri, anche a lunga scadenza.
Abbinato per l’occasione a spalletta d’agnello di razza sopravissana, all’arancia, in salmì.
Non ha sfigurato su tagliatella ai funghi porcini.
Consigliabile anche in slow tasting a fine pasto, per razionalizzare al meglio il quadro delle sensazioni aromatiche.
Marche rosso igt Pelago ’06; alcool 14%; circa € 32.
Azienda Vinicola Umani Ronchi, via Adriatica 12 Osimo (AN). http://www.umanironchi.com/it/
Il vino si presenta nella sua veste più austera: rosso granato scuro, quasi un nero d’inchiostro, impenetrabile. Denso e consistente di materia, si muove al ralenty, quasi aggrappandosi al calice.
Inizialmente renitente ad aprirsi all’analisi olfattiva, lo fa solo dopo adeguata ossigenazione; stabilizzandosi su un bouquet di profumi persistente, che col passare del tempo si sviluppa in ampiezza verso sensazioni complesse.
I toni speziati di pepe nero e noce moscata procedono di pari passo con quelli fruttati di marasca e con quelli erbacei tipici del Cabernet.
Note di humus, caffè e fiori in appassimento, percepite qua e là in sottofondo.
L'impressione di equilibrio sostanziale, avvertita all'olfazione, trova piena conferma al palato.
In questa fase, al di là dei descrittori, è lo spessore di materia quasi masticabile, l’elemento più evidente.
E’ caldo, vellutato e morbido.
Non manca una nota sapida che alimenta di sostanza il corpo del vino.
La carica di freschezza portata dalla percentuale di Merlot, giova agli equilibri complessivi e alla bevibilità.
Finale ancora vivido e fruttato di marasca e ciliegia in confettura, che lascia presagire positivi margini evolutivi futuri, anche a lunga scadenza.
Abbinato per l’occasione a spalletta d’agnello di razza sopravissana, all’arancia, in salmì.
Non ha sfigurato su tagliatella ai funghi porcini.
Consigliabile anche in slow tasting a fine pasto, per razionalizzare al meglio il quadro delle sensazioni aromatiche.
Marche rosso igt Pelago ’06; alcool 14%; circa € 32.
Azienda Vinicola Umani Ronchi, via Adriatica 12 Osimo (AN). http://www.umanironchi.com/it/



















