lunedì 28 maggio 2012

VinFermo 2012. Conferenza stampa di presentazione.

Presso il Caffè Letterario di Fermo, conferenza stampa di presentazione della 1^ edizione di Vin Fermo (rassegna di piccoli viticoltori di qualità marchigiani).
L'iniziativa è stata illustrata dagli organizzatori e dai relatori rappresentanti ente pubblico e confederazioni di categoria.
In sostanza l'evento intende muoversi su un doppio binario:
1) Sensibilizzare gli addetti ai lavori, produttori e operatori horeca, sul ruolo fondamentale che essi possono svolgere per dare contributo fattivo alla promozione del territorio. La mattinata del 4 giugno sarà infatti occasione per mettere in contatto diretto aziende vitivinicole e ristorazione.
2) Diventare punto di riferimento fisso nel palinsesto vinicolo annuale della regione Marche, facendo coinciderne la tempistica con l'inaugurazione della stagione estiva nel fermano.

L'obiettivo di fatto, è quello di creare un prodotto con identità e caratteri ben definiti, piuttosto qualificato, non necessariamente massificato. Che faccia leva sul binomio: eccellenze del territorio/patrimonio storico,artistico,architettonico della città di Fermo.

Inoltre tale format può essere, a mio parere, momento di svolta per il territorio fermano, per ciò che concerne modalità e tecniche di promozione; potendo contare su un progetto di comunicazione integrato, che ha fatto propri sia gli strumenti tradizionali, che quelli innovativi offerti dal web.

Vin Fermo si terrà nei giorni 2 e 3 giugno (ore 17-22) e il 4 giugno (ore 10-13, riservato a ristoratori e operatori HO.RE.CA).

Le aziende vinicole partecipanti (affiancate dai partner del gusto, Pasticceria Gallucci, Caffè Kor, Salumi Passamonti, Formaggi Fontegranne, Pizzeria Karibù, Tira e Molla) metteranno in degustazione libera i loro vini, all'interno delle Piccole Cisterne Romane allestite dall'Arch. Giacomo Ortenzi.

Parte del programma della manifestazione, si svolgerà presso due locali partner:
Caffè Capolinea dove si svolgeranno le degustazioni guidate del 2 e del 3 giugno.
Enoteca Bar a Vino dove sarà possibile acquistare i vini partecipanti e degustare prodotti tipici.

Il prezzo d'ingresso sarà di € 5 comprensivo di calice e tracolla.

La manifestazione è organizzata dall'associazione culturale VastaVistaSocialLab di Fermo (organizzatori Matteo Santarelli e Luca Pierantozzi, sito di riferimento www.vinfermo.it ) e da Confagricoltura Fermo (vice direttore Massimo Viozzi); in collaborazione con Ais Marche delegazione di Fermo e Confcommercio provincia di Fermo.

Elenco aziende vinicole partecipanti:

Casaleta
Corte dei Farfensi
Stefano Mancinelli
Maria Pia Castelli
Finocchi
Fausti                                                               
Fattoria Lucesole
Dianetti
Cantina Ortenzi
Vini Cherri
Vini Cameli Irene
Lumavite
Allegrini
Santa Liberata
                                                 


mercoledì 23 maggio 2012

David Palace Hotel di Porto S. Giorgio e la cucina romana

Incontro gastronomico estemporaneo con i piatti tipici della cucina romana, organizzato dal “Club Tranquilli” di Porto Sant’Elpidio (FM) e Porto San Giorgio (FM), riservato ai soli soci.
Mission del Club (autofinanziato e no profit).
"Favorire e dare cadenza periodica ad incontri conviviali e degustazioni varie, allo scopo di rinsaldare legami tra soci ed essere occasione proficua per esperienze degustative non consuete nella quotidianità.
Dare rilievo all'aspetto meramente edonistico, considerato come centrale per la conoscenza di sé e degli altri e quindi necessario per migliorare il livello di qualità della vita di ognuno.
Essere cioè punto di aggregazione, per sviluppare rapporti umani, valorizzare cucina tipica e vino di qualità, organizzare appuntamenti ad hoc, degustazioni mirate, cene e serate conviviali.
Tutto all’insegna dell’assoluta spontaneità."
L’evento ha trovato la sua degna cornice a Porto S. Giorgio nei magnifici e funzionali spazi del David Palace Hotel (4 stelle del gruppo Best Western).
L’Hotel dispone di tre sale da pranzo, per complessivi circa 250 coperti: due al primo piano (di cui la più piccola affacciata direttamente sulla piscina) e una terza al quinto piano, sulla terrazza panoramica coperta, rivolta verso il litorale adriatico e verso il sottostante porto turistico e peschereccio, vero fiore all’occhiello della città.
vista sul porto dalla terrazza panoramica
Appunto in questa terza spettacolare location è avvenuto l’incontro gastronomico tra marchigianità e cucina romana.
Il Menù

Entrèe:
centrotavola di fava fresca,
pecorino romano,
affettati di lonza di maiale.
coda alla vaccinara nel coccio
Piatto di mezzo, servito in terracotta:
coda alla vaccinara(bonus!),
trippa alla romana,
fascioli co' le cotiche(bonus!).
Chiusura:
spaghetti a la sgriscia(bonus!),
bucatini all’amatriciana.

Dessert:
zuppa inglese dello chef in abbinamento a vino cotto marchigiano.

Vini.

Collio doc Pinot Grigio ’10 di Isidoro Polencic
Rosso Piceno Morellone ’06 di Le Caniette
Marche igt Camerte ’08 di La Monacesca
David Palace Hotel – lungomare Gramsci sud, 503 – 63822 Porto S. Giorgio (FM) - http://www.hoteldavidpalace.it/

"fascioli co' le cotiche" e rosso piceno

Una nota conclusiva a margine, ma al contempo d’importanza centrale, mi sentirei in questa occasione di evidenziare.
In materia di attività alberghiera, solo facendo leva su motivazione forte e su gruppi di lavoro affiatati, sia di servizio/cucina, che di accoglienza (come ad esempio quelli a disposizione dell’Hotel David Palace), si possono far coincidere tematiche, di solito difficilmente conciliabili: hotellerie e cucina tipica, sguardo internazionale ed attenzione alle prerogative locali, impresa e artigianalità.
Ritengo cioè indispensabile investire su professionalità e su valorizzazione delle risorse umane.
Così come altrettanto importante a mio parere, è l'impronta di lavoro (specie in cucina) indirizzata verso l'offerta non standardizzata; ovvero più sensibile alle tipicità e alle tradizioni gastronomiche dei vari territori.
Credo che questo mix sia utile per mantenere alti gli standard qualitativi dell'ospitalità alberghiera.
In particolar modo ciò assume (o dovrebbe assumere) rilevanza a Porto S. Giorgio, città di grande tradizione turistica e balneare, che fa dell'attività legata a questo settore, la principale risorsa economica e il principale volano di sviluppo.

sabato 19 maggio 2012

Gewurztraminer Praesulis '08 di Gumphof

Giallo paglierino non limpidissimo alla vista.
Denota consistenza notevole, quasi oleosa.
Al naso sprigiona aromi varietali tipici del Gewurztraminer, piuttosto intensi, di frutta esotica: ananas, banana in forte evidenza, poi erbe aromatiche e sottofondo idrocarburico.
Al gusto, grosso modo, tornano le sensazioni olfattive con evidenze di frutto maturo, pino mugo e mineralità.

L’impressione di fondo è che il combinato disposto di elevato tenore alcolico e acidità, non faccia altro che ovattare la carica aromatica tipica del vitigno; in parte attenuando profondità e lunghezza delle sensazioni gustative, ma in compenso evitando il rischio di stucchevoli persistenze aromatiche retrogustative.
Di fatto il vino acquista un taglio di tipo friendly, piacevole, con tratto aromatico non esasperato.
Quindi a mio parere, accessibile anche a palati che soffrano d’idiosincrasia per così dire "congenita", nei confronti dei tratti aromatici molto spinti (..e per questo non a tutti graditi) di questo vitigno. valutazione 8/10.

Abbinato su mezzi rigatoni allo scoglio.
mezzi rigatoni allo scoglio

Sud Tiroler Alto Adige doc Gewurztraminer Praesulis ’08; alcool 14,5%; circa € 15.
Azienda Gumphof di Markus Prackwieser - Novale di Presule 8, fraz. di Fiè allo Sciliar (BZ).
http://www.gumphof.it/

Della stessa azienda: http://avvinatorebloggato.blogspot.it/2011/12/sauvignon-praesulis-08-di-gumphof-e.html

venerdì 11 maggio 2012

Valtellina superiore Inferno '06 di Rainoldi

foto by: http://www.everywine.biz/bacheca/2009/08/valtellina-tra-inferno-e-paradiso/

Ottenuto da uve Nebbiolo (Chiavennasca), provenienti dalla più piccola e rocciosa delle sottozone della Docg.
Ci troviamo in ambito territoriale difficile per la coltivazione della vite. Basta farsi un giro tra Chiuro, Teglio, Villa di Tirano, Tirano, per rendersene conto.
Il paesaggio è unico e il colpo d’occhio formidabile (in attesa d’essere inserito nella lista dell’Unesco, come Patrimonio dell’Umanità).
Vigneti letteralmente appesi alle montagne, tra muretti a secco e terrazzamenti a strapiombo sulla vallata: una situazione limite per la vite e per il viticoltore.
Tant’è che si suole definire questa, peraltro praticata anche in altre zone sub alpine e sub appenniniche della penisola italica, come viticoltura eroica o verticale o estrema.

Color rosso rubino sfumato di granata; mediamente consistente; solo a tratti evidenzia le trasparenze tipiche del vitigno.
Bouquet di profumi piuttosto interessante: sensazione d’amarena iniziale, poi dopo adeguata ossigenazione, si assesta su note più austere di tipo speziato (pepe nero, noce moscata) che sono l’asse portante di tutto il quadro organolettico. In sottofondo anche sensazione di cioccolato e ciliegia.
Toni ugualmente maturi al gusto, dove tornano in parte le sensazioni olfattive. Sostanzialmente lineare in questa fase: fine e senza spigolosità. Trama tannica levigata e una certa sapidità in sottofondo, fanno da corredo ad un impianto di media struttura, giocato su note speziate di pepe nero, caffè e frutta matura.
Discreta acidità rilevata in finale degustazione. valutazione.

In abbinamento a formaggi, insaccati, primi piatti, carni rosse.








Valtellina superiore docg Inferno ’06 – alcool 13% - circa € 12 – Azienda Aldo Rainoldi – Chiuro (SO)
http://www.rainoldi.com/



(tratto dal film documento di Ermmanno Olmi sui terrazzamenti valtellinesi; girato su iniziativa della Banca Popolare di Sondrio e prodotto dall’omonima Provincia)
http://youtu.be/Tp0QGMvVYF0 

domenica 6 maggio 2012

Sylvaner '04 vendemmia tardiva di Peter Pliger

Giallo paglierino cristallino, con riflessi dorati.
Intenso e complesso al naso, con note di frutto maturo, banana, gherigli di noce e datteri canditi.
Caratteri olfattivi tali, da creare l’aspettativa in successiva fase di degustazione, di un vino opulento, di grande spessore, carico di materia: in qualche modo distante dalle caratteristiche varietali tipiche del vitigno.
In realtà alla prova dei fatti, questo timore risulta completamente infondato.
Al gusto infatti, coesistono pacificamente completandosi l’un l’altro, calore alcolico e spalla acida, residuo zuccherino e fresche note fruttate. In particolare si mescolano: sensazione di buccia d’agrume confit, note di prugna gialla e melograno.
Per un finale pieno, gratificante, lungo, con sprazzi di freschezza tipica e rimandi dolciastri. valutazione 8,5/10.
Da solo a fine pasto o con formaggi erborinati.

Abbinato per l’occasione su risotto alla marinara.

Ingredienti: vongole, seppie (precedentemente sbollentate per una decina di minuti), granchi, canocchie, mazzancolle, zucchine. In fase di cottura del riso, aggiunti al posto del vino: acqua delle vongole sbollentate e fumetto di pesce.

Sudtirol Eisacktaler doc Sylvaner ’04 vendemmia tardiva – alcool 14% - circa € 15.
Azienda Kuenhof di Peter e Brigitte Pliger - Mara 110 - 39042 Bressanone (BZ) - tel. +39 0472 850546, Fax +39 0472 209175, mail: pliger.kuenhof@rolmail.net

martedì 1 maggio 2012

Tignanello '99 e il 1° Maggio.

Questo post celebra uno dei must della viticoltura italiana.
Un Supertuscan prestigioso, in una delle migliori edizioni.
Mix mirabile di storia e territorio; passione e creatività; valore della tradizione e capacità imprenditoriale.

In occasione della festività del 1° Maggio, voglio dedicarlo idealmente a tutti i lavoratori e lavoratrici ai quali s'impone oggi di abbassarsi drasticamente il livello di qualità della vita, nonostante siano artefici primi e architrave portante dell'economia reale del paese.
Rosso rubino scuro, su toni bordeaux con riflessi aranciati, per questo Supertuscan da uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc.
Intense e complesse le sensazioni olfattive, suo vero punto di forza. Bellissime e avvolgenti note di humus, sottobosco e cuoio caratterizzano questa fase e danno gratificazione piena.
All’analisi gustativa di primo acchito, non ha la stessa ampiezza ed impatto immediato. Il vino va però aspettato: una bottiglia del genere andrebbe stappata almeno 3-4 ore prima, per consentire l’attivazione completa del quadro organolettico e delle dinamiche annesse.
Struttura non imponente, giocata su finezza e rotondità. Nulla è sopra le righe. Il tempo trascorso ovviamente ha smorzato le esuberanze di gioventù, riportando il corpo del vino nell’alveo di un equilibrio sostanziale tra parti dure e morbide.
Delicate sensazioni balsamiche e affumicate, spezie dolci, note di terra bagnata, goudron in sottofondo: timidamente appaiono, con discrezione, misurate ed eleganti.
Tannino ormai slegato e finale leggermente asciugante, sono tuttavia funzionali alla pulizia del palato, eventualmente alle prese con pietanze succulente o a tendenza untuosa. valutazione 9/10.

Toscana igt Tignanello ’99 – alcool 13,5% - circa € 47.
Marchesi Antinori Piazza degli Antinori 3, Firenze (FI) - http://www.antinori.it/


Abbinato su spalletta d’agnello in salmì aromatizzata all’arancia.